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Territorio e storia di Rivisondoli


Il piccolo centro montano, le cui origini si perdono nella notte dei tempi (la prima citazione risale al secolo VIII d.C. - Diploma di Grimoaldo II, duca di Benevento, nel 724, meNtre la storia documentata si colloca tra il secolo XI e XII) non conserva testimonianza alcuna di un passato tanto remoto. L'impianto urbanistico è, infatti, sostanzialmente settecentesco, risultato evidente del fervore di iniziative, manifestatesi subito dopo il terremoto, disastroso per l'intero Abruzzo, del 1706 ed attestato eloquente della volontà di rinascita e dell'ostinato attaccamento degli abitanti al proprio paese. IL tutto narra la storia vivace e drammatica di una comunità, che, nel corso dei secoli, ha lavorato, ha lottato, ha sofferto, ha pregato ed ha sperato e questo sin dalle origini lontane. Analizzando, infatti, il nome del paese, Rivisondoli, si nota che è composto, secondo la tesi di F.Sabatini, da <<Rivus>> (ruscello) e <<Sondrium>> da <<Sunder>>, e può significare <<isolato separato>>, ma anche <<terreno riservato del padrone>> in una azienda agricola. Quindi storia di lavoro appartato, tenace, ma anche di riposo meritato dopo la fatica (forse questo è il significa dei due guerrieri o putti, adagiati sulle sponde di un ruscello e campeggianti nello stemma comunale). La venuta dei Reali d'Italia a Rivisondoli nel 1913 segna l'inizio del turismo che ha il suo enorme sviluppo dopo la seconda guerra mondiale.

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Il Santuario della Madonna di Portella
Il Santuario di Santa Maria, è situato al di fuori del centro abitato, a circa due Km di distanza, proprio all'imbocco del piano della Cinque Miglia, anche denominato Santuario della Portella. Le origini della sua costruzione riconduco al XIII secolo, sebbene una diffusa credenza locale, riferisca ad epoca addirittura più antica la realizzazione di un primo tempietto.

Eretto per ospitarvi una miracolosa effige della Vergine che, mentre veniva trasportata da regioni lontane, divenne in questo luogo tanto pesante da non poter essere più rimossa. IL dipinto Mariano attualmente qui conservato, realizzato per altro in epoca relativamente recente, non ha nessuna relazione con questa mistica leggenda che si collega alle vicende di altre immagini di Maria. Fin da quella ritenuta più antica di tutte e, che, attribuita a San Luca, è venerata nel Santuario di Montevergine, per singolare coincidenza situato, come quello di Portella, ad una altitudine di 1271 metri.

Il Presepe Vivente di Rivisondoli
Il presepe vivente di Rivisondoli è una manifestazione religiosa, culturale e folcloristica di grande rilievo, sia nell'ambito della Regione Abruzzo che dell' Italia. La prima edizione venne realizzata infatti, nel 1951, ripetendosi di anno in anno con maggiore notorietà.
Tale manifestazione si svolge ogni anno il 5 Gennaio, il bambino che viene scelto ogni anno, rappresenta l'ultimo nato del paese; la madonna, viene scelta con una specifica preselezione l'8 Dicembre, mentre, la figura di San Giuseppe viene rappresentata da un cittadino di Rivisondoli. La manifestazione si svolge per quadri, che ricalcano fedelmente il racconto evangelico, prendendo l'avvio dal sogno di un pastore, accanto al fuoco dei bivacchi.
Successivamente essa offre una sequenza di immagini e di azioni sceniche, dolci ed austere sottolineate da una efficace colonna sonora, così piene di fascino e mistero, da provocare forti emozioni negli altri ventimila spettatori, che ogni anno nonostante la temperatura rigida, assistono estasiati.
Fonte: Comune di Rivisondoli.

 

   
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